Attività in materia di irrigazione
Il territorio della Regione Umbria è suddiviso in 9 comprensori irrigui:
1. Alta Valle del Tevere
2. Altopiano Eugubino
3. Valle Umbra
4. Media Valle del Tevere
5. Valli del Genna, Caina e Nestore
6. Zone del Trasimeno
7. Chiana Romana e Piana Orvietana (Val di Paglia)
8. Conca Ternana
9. Bassa Valle del Tevere
Nei comprensori irrigui nn. 1,3,4,6,7 e 8 sono stati realizzati, dalla Regione Umbria, impianti irrigui pubblici, gestiti attualmente dai Consorzi di Bonifica o dalle Comunità Montane territorialmente competenti.
Il Sistema Generale Irriguo
Gran parte del territorio irriguo regionale è interessato, dalla fine degli anni ’60, da un grande schema irriguo, denominato “SISTEMA GENERALE IRRIGUO” (S.I.G.), di interesse nazionale finanziato in parte dalla legge 984/77, meglio nota come “legge Quadrifoglio”. Il S.I.G. è suddiviso in due aree: Sistema Occidentale, servito dalla diga di Montedoglio sul fiume Tevere e da altri invasi minori, a servizio delle regioni Umbria e Toscana, e Sistema Orientale, con previsione di essere servito dalle dighe sul Singerna, Regnano, Carpina e Chiascio tutte a servizio dell’Umbria e tra le quali la più importante è senz’altro quella del Chiascio, peraltro già da tempo realizzata. Entrambi i sistemi rientrano nella competenza statale come opere di interesse nazionale.
La capacità totale utilizzabile dai predetti invasi è di circa 300 milioni di mc che rappresenta la soluzione definitiva a tutti i problemi irrigui dei comprensori sotto indicati, consentendo nel contempo l’uso plurimo della risorsa:
- Alta Valle del Tevere
- Valle Umbra
- Media Valle del Tevere
- Valli del Genna, Caina e Nestore
- Comprensorio Trasimeno
- Val di Paglia e Chiana Romana (parte)
Negli altri comprensori interessati dalla irrigazione, e cioè
- Altopiano Eugubino
- Conca Ternana
- Bassa Valle del Tevere
- Orvietano e Chiana Romana (parte)
la Regione Umbria sta portando avanti da molti anni una politica volta ad esaltare le potenzialità irrigue del proprio territorio.
Sistema Occidentale - Schema irriguo diga di Montedoglio sul fiume Tevere
Lo schema del Montedoglio è a servizio, in primo luogo, per la parte umbra, dell’Alta Valle del Tevere. La tradizionale vocazione irrigua di questo territorio ha fatto sì che, a partire dai primi anni ’50, si sono sviluppati i primi programmi in materia di irrigazione con la realizzazione di una serie di modesti sbarramenti in destra Tevere legati soprattutto alle esigenza della tabacchicoltura. In periodi più recenti sono stati effettuati, dalla Regione Umbria e dall’ESAU, notevoli investimenti finalizzati alla realizzazione di una serie di impianti irrigui nell’asta principale del Tevere e nelle valli contermini, in concomitanza alla realizzazione delle opere di adduzione primaria da Montedoglio. Allo stato attuale, a seguito della realizzazione delle opere di interconnessione fra l’adduttore principale da Montedoglio e gli impianti di distribuzione già presenti e funzionanti a valle, il sistema irriguo occidentale nell’Alta Valle del Tevere Umbro è entrato a regime. Tali opere di interconnessione sono completate dal IV° lotto funzionale che andrà a servire la valle dei torrenti Nestore, Minima e Seano, laterale rispetto al fiume Tevere, e che prevede risorsa disponibile in pressione e la realizzazione anche di una importante rete di distribuzione nel territorio.Tale progettazione è in fase esecutiva. Lo schema Montedoglio assume importanza strategica anche per l’area del Comprensorio Trasimeno dove esistono gli impianti irrigui realizzati con i fondi F.I.O. ’82 e ’85, in funzione da diversi anni ed attualmente in fase di collegamento al bacino Montedoglio.Tali opere, ritenute urgenti e prioritarie nella pianificazione di Bacino del Tevere (Piano Stralcio Trasimeno redatto dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere) consentono di eliminare gli attingimenti irrigui dal lago Trasimeno.
Sistema Orientale - Schema irriguo diga di Casanova sul fiume Chiascio
Il secondo schema irriguo, di competenza del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, è quello del Chiascio. Tale schema interessa le aree della Valle Umbra, della Media Valle del Tevere e delle Valli del Genna, Caina e Nestore ove, similmente a quanto avvenuto nelle aree precedenti, sono state investite dalla Regione Umbria consistenti risorse per la realizzazione di impianti irrigui “in anticipazione” gestiti dalle Comunità Montane e dal Consorzio della Bonificazione Umbra di Spoleto. A servizio di questo comprensorio sono iniziate le opere di adduzione principali ai distretti più vicini alla diga del Chiascio; deve essere finanziato e realizzato il completamento delle opere di adduzione a tutto il comprensorio.Ulteriori iniziative non connesse ai due grandi schemi irrigui di interesse nazionale, sono state sviluppate, per iniziativa del Consorzio di Bonifica Tevere Nera . In particolare, a confine fra Umbria e Lazio, è in corso di completamento l’impianto irriguo della Teverina Umbro-Laziale con derivazione, su concessione, dalla diga di Corbara, tramite una finestra realizzata appositamente.