Il progetto L.O.T.O. – Landscape Opportunities for Territorial Organization (Paesaggio Opportunità di Organizzazione Territoriale) che nasce nell’ambito del Programma comunitario Interreg III B, si è posto come obiettivo quello di condividere con partner italiani e stranieri un approccio metodologico nella lettura interpretativa del paesaggio, fornendo strumenti operativi e linee guida capaci di gestire le trasformazioni territoriali. Il progetto infatti nasce con l’intento di superare l’approccio settoriale del paesaggio in funzione di una visione integrata e trasversale, come suggerito a livello europeo dalla Convenzione Europea del Paesaggio (CEP). Il progetto è articolato in 5 work packages. | ||
LOTO | ||
| Nella presente pubblicazione il gruppo di lavoro della Regione Umbria prende in esame un caso rappresentativo di una politica locale di ricostruzione post terremoto: il piano di Recupero di Vallo di Nera, attuato per la ricostruzione successiva al terremoto del 1979. L’esperienza di Vallo di Nera ha dimostrato come, anche attraverso uno strumento urbanistico ordinario quale è il piano di Recupero, si può giungere a risultati che letti nella loro molteplicità, hanno anticipato modalità tecniche e organizzative che solo di recente sono entrate nella cultura e nelle pratiche correnti. Una politica di ricostruzione che ha saputo rispettare le peculiarità morfologiche ed architettoniche del luogo, conciliando le esigenze della sicurezza con gli obiettivi di ripristino, conservazione e valorizzazione delle qualità paesaggistiche d’insieme. Il lavoro si è basato sull’esame dei documenti di piano, su una ricerca del materiale fotografico storico e nuovo per un esame di confronto, su interviste ai progettisti, sindaco, tecnici comunali e popolazione, ricerca del materiale bibliografico specifico e analisi della normativa tecnica e procedurale per la ricostruzione. | |
LOTO | ||
| Muovendo dalla consapevolezza che le diverse caratterizzazioni del paesaggio non sono solo una ricchezza da salvaguardare, ma elementi sostanziali per la qualità dei luoghi dell'abitare, il progetto LOTO, ponendosi l'obiettivo di individuare gli strumenti atti a governare l'evoluzione del paesaggio, ha prodotto le “Linee guida” per una corretta lettura e interpretazione del paesaggio, fornendo uno mezzo metodologico e un riferimento operativo capace di orientare gli strumenti di pianificazione del territorio. La pubblicazione, frutto dell'apporto e della cooperazione di più Regioni italiane e partner stranieri, si suddivide in due parti; una prima riguarda le “Linee guida” per una lettura del paesaggio finalizzata ad indirizzare le scelte e la gestione paesaggistica delle trasformazioni territoriali (work package 3); una seconda riporta invece 16 differenti azioni pilota, in cui confluiscono l'esperienza di un elevato numero di enti territoriali ed esperti sul possibile avvio di nuove modalità di approccio al paesaggio, descrivendo caratteristiche, finalità e risultati (work package 4). | |
| LOTO “Pilot action (azione pilota) – work package 4” Paesaggi della montagna umbra A cura di Sandra Camicia – INU Edizioni | ||
![]() | La ricerca sul paesaggio umbro, frutto del lavoro sinergico tra la sezione Urbanistica del Dipartimento Uomo e Territorio dell’Università di Perugia e la Regione Umbria, muove dall’attenzione alle specificità che sono emerse nel contesto sociale locale oggetto di studio, che ha interessato precipuamente due aree: la dorsale appenninica centro-settentrionale egli altipiani di Colfiorito. | |
| LOTO Temi, piani e progetti per il governo del paesaggio A cura di Massimo Angrilli e Silvia Catalino | ||
![]() | Il volume raccoglie alcune delle iniziative di studio che la Regione Marche ha avviato sul tema del paesaggio, quali testimonianze delle azioni che in tale settore il governo regionale intende intraprendere. Il contenuto del volume si articola in tre sezioni, raccogliendo innanzitutto gli atti della conferenza tenutasi a Fiastra tra il 23 e il 24 settembre 2004 sul tema “Incontri di paesaggio”in cui sono emerse le diverse modalità di lettura, interpretazione e gestione del paesaggio messe in atto nei diversi paesi rappresentati dai relatori internazionali intervenuti. La seconda parte racchiude il resoconto relativo all'esperienza di pianificazione paesaggistica della Regione Marche, a partire dall'approvazione del Piano Paesistico Ambientale Regionale fino alla discussione che la Convenzione Europea del Paesaggio prima e il Codice dei Beni Culturali poi, hanno stimolato nelle istituzioni, riportando la ricerca su quattro casi studio, rappresentativi di diversi macro-paesaggi insediativi (costa, media collina, territori interni). Infine la terza parte ches propone le attività di sperimentazione progettuale sviluppate coerentemente con | |
il progetto LOTO, dando conto di tre casi quali la realizzazione di nuove infrastrutture viarie, la riconversione delle aeree di emergenza post-sismica e la formulazione di politiche per i paesaggi cosiddetti “della quotidianità”. |
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| LOTO La gestione paesistica delle trasformazioni territoriali. Buone pratiche e conoscenze disponibili. | ||
| L'analisi di esempi significativi di gestione del paesaggio e un'osservazione critica sulle conoscenze disponibili in materia paesaggistica, rappresentano il contenuto del presente volume. Nella prima parte viene rivolta l'attenzione verso quei progetti che hanno saputo intessere relazioni con il contesto circostante, considerando il paesaggio quale risorsa complessa capace di conservare qualità e caratteri identitari del territorio. Infatti il gruppo di ricerca (work package 1), attraverso lo studio delle “buone pratiche” che hanno indotto positive trasformazioni del territorio, ha individuato gli strumenti utili alla definizione di un processo sostenibile di trasformazione dei paesaggi contemporanei. Nella seconda parte del volume il gruppo di ricerca (work package 2) compie un percorso ricognitivo sulle attuali conoscenze in tema di paesaggio ed alle loro modalità di utilizzo presso le Regioni partner del progetto; l'intento è quello di delineare un quadro complessivo da confrontare con le nuove disposizioni in materia di paesaggio conseguenti alla Convenzione Europea del Paesaggio, tale da innescare, attraverso una serie di riflessioni, un processo virtuoso che possa in un futuro prossimo concepire approcci e risposte adeguate in una prospettiva moderna. | |
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| PAYSMED.NET | ||
![]() | Il paesaggio mediterraneo quale bacino di ricchezza e diversità paesaggistica, di interazione tra fattori naturali e umani, è all'origine del progetto “PAYS.DOC. Buone Pratiche per il Paesaggio”.
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Il progetto si è enucleato in coerenza con gli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio che connota degni di importanza, sia i paesaggi ordinari che quelli degradati o compromessi, concentrandosi su tre principi di azione: protezione, gestione e pianificazione. Coordinato dalla Regione Umbria, è uno strumento di divulgazione capace di promuovere il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale delle regioni del Mediterraneo, attraverso una serie di obiettivi quali:
Il portale mette inoltre a disposizione degli utenti una nutrita galleria di immagini fotografiche di paesaggi suggestivi o connaturati a rilevanti problematiche, per rilevarne l'evoluzione nel tempo. |
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| Ville parchi e giardini in Umbria A.Durante – Pieraldo Editore | ||
![]() | Questa pubblicazione è il frutto dell’attività di ricerca svolta dalla Regione Umbria, a partire dal Dicembre 1985, al fine di realizzare il censimento completo delle ville, dei parchi e dei giardini presenti sul tutto il territorio regionale. L’indagine, portata a compimento nel 1992, ha permesso di realizzare un repertorio comprendente oltre 800 ville di cui molte di elevato interesse storico-architettonico sia per la notevole qualità dei complessi sia per il forte legame tra tali insediamenti e l’ambiente circostante. Dopo una descrizione dei caratteri generali delle ville, dei giardini, dei parchi e del legame tra questi complessi e le aree urbane, si procede ad una accurata analisi delle .Il presente volume rappresenta il primo passo verso la creazione di un Catalogo delle Ville Umbre avendo dovuto limitare la ricerca ad una selezione delle residenze signorili più significative. | |
residenze selezionate suddividendole in aree di appartenenza a seconda del territorio in cui sorgonoLa descrizione delle strutture edilizie è arricchita da una consistente iconografia, comprensiva di suggestive foto aeree, e da numerose planimetrie acquerellate. |
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